don Paolo , oblato camaldolese (1935-2018)

don Paolo è stato un sacerdote, professore di teologia, un uomo innamorato di Dio:

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un cristiano straordinario George Muller ( 1805-1898)

non conoscevo George Muller : grazie a Padre Gasparino ho conosciuto quest’uomo straordinario

George Muller (1805-1898)

da https://www.evangelici.info/george-muller-1805-1898

“Inviato da alex il Sab, 02/01/2016 – 17:26

Pochi in Italia conoscono un uomo dalla fede gigante, vssuto al tempo di don Bosco e che fece delle cose prodigiose attraverso la sua preghiera: è George Muller (1805-1898) che a Bristol, in Inghilterra, suscitò un movimento di carità per i giovani pari a quello di don Bosco nel suo tempo.

Un giorno dichiarò:

“ho dedicato gioiosamenta tutta la mia esistenza  dimostrare coi fatti quante cose si possono fare attraverso la PREGHIERA e la FEDE”.

La sua fu una dimostrazione concreta, tangibile, fortissima che le promesse di Cristo sulla preghiera non sono parole, ma verità assoluta, e solo chi ha coraggio può verificarle in qualunque tempo.

Ma come ha potuto dimostrarlo?

George Muller passò una giovinezza movimentata: passò nell’alcool, nel gioco d’azzardo e nel vizio tutta l’adolescenza. Si era dato anche al furto: aveva 15 anni quando, spinto a frequentare il corso di preparazione alla Cresima, derubò lo stesso pastore da cui era andato a confessarsi il giorno stesso della confessione.

Condotto da un amico ad un incontro di preghiera, a 20 anni,  rimase profondamente colpito nel vedere un giovane che, in ginocchio, aveva pregato davanti a tuti, e quella volta provò per la prima volta a inginocchiarsi e a pregare.

Per 9 anni lottò contro le sue debolezze, ma la grazia di Dio avanzava in lui a grandi passi.

La preghiera e la Parola di Dio furono i 2 sentieri della conversione. Affascinato dalla Parola di Dio non si staccò più dalla Bibbia: fu un amore travolgente che lo portò totalmente a Dio

Leggeva sempre la Bibbia in ginocchio. La Parola di Dio diventò la sua passione dominante: negli ultimi venti anni di vita riusciva a leggerla fino a 4 o 5 volte l’anno!

Appena convertito emigrò a Londra dalla Germania, poi in India come missionario e qui fondò il suo primo circolo biblico dove ogni giorno con altri studenti dalle 6 alle 8 del mattino si pregava e si studiava la Bibbia, e si riprendeva poi alla sera, per finire a notte inoltrata.

Il suo campo d’azione fu innanzitutto la carità. A Londra aprì la sua prima CASA per BAMBINI ABBANDONATI. Fece nascere dal nulla, una dopo l’altra, cinque grandi opere d’infanzia: salvò dalla strada oltre 10.000 orfani.

Ciò che è commovente è il modo in cui si tuffò in queste imprese di carità. Lo fece poggiando il suo lavoro solo sulla fede e sulla preghiera. Nel vero senso della parola!

Si impegnò a fondare la sua opera unicamente su Dio:

si impegnò a MAI chiedere la carità agli uomini, ma ad affidare soltanto a Dio nella preghiera silenziosa e piena di fede, l’impresa di sfamare, vestire ed educare tutti quei poveri bamibini.

Si impegnò a MAI fare debiti con nessuno: li riteneva contrari all’abbandono nella Provvidenza!

Si impegnò a MAI reclamizzare i bisogni della sua opera: erano tenuti segreti tutti i disagi, solo i suoi collaboratori intimi erano a conoscenza dei gravi problemi economici. E lui giorno dopo giorno, compilava l’elenco dei bisogni dei suoi ragazzi e li affidava alla preghiera fervente e fiduciosa.

Qui viene il bello: annotava con cura ogni cosa che chiedeva alla Provvidenza, precisado con esattezza quando aveva inziato ad affidare a Dio un problema, e annotando con precisione la data in cui la Provvidenza aveva risposto, perché “ringraziare Dio è importante come chiedere”, diceva.

Voleva documentare la potenza della preghiera. Nel suo registro, tenuto con la scrupolosità più assoluta, sono annotati con precisione 50.000 casi di preghiere esaudite!

Scrisse così: “Il primo obiettivo del lavoro che ho nelle mie mani è di condurre quelli che sono deboli nella fede a toccare con mano che l’abbandono assoluto in Dio è una realtà!”. Poi continua così: “non una sola volta Dio mi ha deluso, non una sola volta è mancato cibo o qualcosa di necessario ai miei orfani”.

In una sua preghiera annotò così: “Signore, sono solo un povero uomo, ma ho avuto fiducia in te. Fa che io non sia deluso, che non si dica di me “era solo entusiasmo, perciò non è riuscito”! ”

Ecco una testimonianza scritta:

“sono 50 anni che, per grazia di Dio, io vado avanti abbandonato completamente in Lui. Dio è sempre stato fedele in tutto ciò che mi occorreva. E sono sempre più convinto che è solo attraverso il suo aiuto che sono capace di continuare, perché se fosse per me, anche dopo un’esperienza così lunga di abbandono in Dio, sarei tentato ad abbandonare la mia strada. Ma devo confessare che per 50 anni non mi è venuto, per grazia di Dio, il desiderio di farlo”

Il suo slogan era: “using faith keeps from losing faith”, che si può tradurre così: è praticando la fede che non si perde la fede.

Il suo accanimento nella preghiera costante era fuori dall’ordinario. Nel suo registro annotava tutto. Si legge che certe richieste erano state presentate a Dio con fede per 400 giorni! In un punto si legge che una preghiera era stata fatta per 18 mesi e 10 giorni prima di essere esaudita!

In questo registro ci sono di persone per cui Muller pregò per 4, 5, fino a 10 anni, prima di segnare che la preghiera era stata esaudita. Per 2 persone in lite tra loro preghò la bellezza di 60 anni…60!

Diceva che “i ritardi di Dio sono importanti per noi e per gli altri”.

La sua idea di abbandonarsi totalmente a Dio lo obbligò anche a decidere di non conservare mai del denaro per bisogni futuri, ma di vivere appoggiati a Dio giorno dopo giorno, di non accettare nessun salario come Pastore, e di mai pubblicare i nomi dei benefattori, ma di ringraziarli in privato.

Decise inoltre di non fare mai del torto a Dio privando i suoi ragazzi di qualcosa: se l’opera era di Dio, occorreva che Dio provvedesse anche a qualcosa di più del necessario. Così le costruzioni furono le migliori del tempo, ai bambini fu deciso che fossero provviste 3 paia di scarpe, ai maschietti 3 vestiti e alle bambine 5, la prima lavatrice americana che comparve in Inghilterra era destinata, pensate un po’, proprio ai suoi orfani, pagata dalla Provvidenza.

Ogni anno Muller preparava un rapporto dettagliato di tutto quella che la Provvidenza aveva fatto per i suoi bambini, come documentazione di fede aperto a tutti. Per 60 anni pubblicò questo suo “giornale della riconoscenza”, rendendo grazie fino al centesimo delle meraviglie compiute da Dio attraverso la preghiera fiduciosa.

Diffuse inoltre la parola di Dio distribuendo oltre 2 milioni di Bibbie e 3 milioni di libri di estratti dalle Sacre Scritture.

Tutto ottenuto solo attraverso la preghiera, senza reclamizzare, senza chiedere a nessuno se non con fiducia a Dio. “Mai essere scoraggiati! Anche nelle più tremende difficoltà bisogna abbandonarsi a Dio e usare la potenza della preghiera

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Litanie per chiedere il dono dell’umiltà

Scritte dal Cardinale Merry del Val , che le pregava ogni giorno dopo la celebrazione della santa Messa come ringraziamento alla Comunione eucaristica http://www.gliscritti.it/blog/entry/1899

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“Fratelli Tutti” : cosa dice il teologo Salvarani

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Una bella catechesi sulla preghiera

ho trovato questa bella catechesi sulla preghiera e voglio condividerla con voi

dal sito : http://www.frafelice.it/web/

Dio ha chiamato tutti noi ad essere intercessori,

cioè a pregare per i bisogni degli altri.


Se stiamo alla presenza di Dio e cerchiamo la Sua faccia, tutti possiamo ascoltare la Sua voce e stando vicini al Suo cuore far crescere in noi la compassione per quelli che Gli sono lontani e il bisogno di intercedere per loro. Dobbiamo pregare senza stancarci e attendere con fiducia e pazienza.  La madre di sant’Agostino pregò per ben vent’anni prima di vedere la conversione di suo figlio che divenne tanto innamorato di Dio da divenire uno dei dottori della Chiesa.
La vita frenetica, la fretta a cui ogni giorno siamo sottoposti e a cui siamo abituati, si riflette negativamente sulla nostra preghiera, ma ogni vero intercessore trova il modo di stare davanti a Dio anche a costo di levarsi al mattino di buon’ora o di attardarsi la sera prima di coricarsi.
Bisogna pregare, pregare sempre. Pregare è sempre possibile: È possibile anche al mercato o durante una passeggiata solitaria, fare una frequente e fervorosa preghiera. È possibile pure nel vostro negozio, sia mentre comprate sia mentre vendete, o anche mentre cucinate (S. Giovanni Crisostomo).
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date (Matteo 10,8). Amare gli altri senza chiedere né aspettarsi nulla non significa solo che viviamo dando gratuitamente quel che abbiamo gratuitamente ricevuto?
Possiamo amare tutti, chiunque ci sia vicino, chiunque sia anche lontano, chiunque addirittura non abbiamo neanche mai conosciuto, perdonando ogni errore commesso, ogni torto che subiamo, ogni parola di troppo che ci colpisce. Possiamo amare con tutta la nostra fiducia non per averne qualche vantaggio, ma per amore, credendo nel buono presente in ognuno di noi, nel potenziale d’amore a disposizione di tutti. Possiamo amare offrendo comprensione, accettando idee e punti di vista differenti, modi di vivere anche molto lontani dai nostri. Possiamo ascoltare non per essere ascoltati, aiutare non per venire aiutati. Noi abbiamo ricevuto la nostra vita gratuitamente, altrettanto gratuitamente abbiamo la possibilità di dedicarla agli altri.
E lo stesso non vale per il tempo? Lo paghiamo forse? Esso ci è stato dato senza compenso, non dobbiamo pagare nulla per avere le ore di vita che abbiamo.
Diceva Karl Barth: “Dio ha tempo per l’uomo”. Dio ha avuto, ha e avrà tempo per l’uomo. L’unica risposta è che anche l’uomo abbia tempo per Dio.
Gli angeli già stavano andando verso Sodoma per distruggerla, ma Abramo continuò a stare davanti a Dio anche quando la situazione sembrava senza speranza: … ma Abramo rimase ancora davanti all’Eterno (Gn 18,22).
Quando preghiamo dobbiamo ricordarci che Dio è misericordioso. Abramo sapeva che in Dio non c’è ingiustizia: Il giudice di tutta la terra non può fare ingiustizie (Gn 18,25).
Dio continua a perdonare i nostri peccati. Li perdona perché Suo Figlio Gesù ci ha amati tanto da pagare il prezzo del nostro peccato, così da poter dire al Padre: “Salvali perché per loro pago Io!”.
Ha versato la sua vita fino a morire ed è stato annoverato fra i malfattori; egli ha portato il peccato di molti e ha interceduto per i trasgressori (Isaia 53,12).
La vita di Gesù è stata una continua intercessione per i peccatori. Egli li amava e per loro è morto in croce.
Dice la Bibbia: il Signore inoltre si mosse a compassione per Giobbe, mentre costui pregava per i suoi amici, e gli rese il doppio di tutto quello che aveva avuto (Giobbe 42,10).
Il profeta Ezechiele parla di come Dio cercasse persone che intercedessero per i peccati degli altri: Io ho cercato fra loro un uomo che costruisse un muro e stesse sulla breccia davanti a me in favore del paese, perché io non lo distruggessi, ma non l’ho trovato (Ez 22, 30).
Ce lo ha ricordato anche Papa Francesco con la sua famosa preghiera delle cinque dita.
Dio non ha mai smesso di cercare, anche oggi Dio vuole intercessori.
E noi avremo il coraggio di “rimanere ancora davanti all’Eterno” per noi e per gli altri?


Se stiamo alla presenza di Dio e cerchiamo la Sua faccia, tutti possiamo ascoltare la Sua voce e stando vicini al Suo cuore far crescere in noi la compassione per quelli che Gli sono lontani e il bisogno di intercedere per loro. Dobbiamo pregare senza stancarci e attendere con fiducia e pazienza.  La madre di sant’Agostino pregò per ben vent’anni prima di vedere la conversione di suo figlio che divenne tanto innamorato di Dio da divenire uno dei dottori della Chiesa.
La vita frenetica, la fretta a cui ogni giorno siamo sottoposti e a cui siamo abituati, si riflette negativamente sulla nostra preghiera, ma ogni vero intercessore trova il modo di stare davanti a Dio anche a costo di levarsi al mattino di buon’ora o di attardarsi la sera prima di coricarsi.
Bisogna pregare, pregare sempre. Pregare è sempre possibile: È possibile anche al mercato o durante una passeggiata solitaria, fare una frequente e fervorosa preghiera. È possibile pure nel vostro negozio, sia mentre comprate sia mentre vendete, o anche mentre cucinate (S. Giovanni Crisostomo).
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date (Matteo 10,8). Amare gli altri senza chiedere né aspettarsi nulla non significa solo che viviamo dando gratuitamente quel che abbiamo gratuitamente ricevuto?
Possiamo amare tutti, chiunque ci sia vicino, chiunque sia anche lontano, chiunque addirittura non abbiamo neanche mai conosciuto, perdonando ogni errore commesso, ogni torto che subiamo, ogni parola di troppo che ci colpisce. Possiamo amare con tutta la nostra fiducia non per averne qualche vantaggio, ma per amore, credendo nel buono presente in ognuno di noi, nel potenziale d’amore a disposizione di tutti. Possiamo amare offrendo comprensione, accettando idee e punti di vista differenti, modi di vivere anche molto lontani dai nostri. Possiamo ascoltare non per essere ascoltati, aiutare non per venire aiutati. Noi abbiamo ricevuto la nostra vita gratuitamente, altrettanto gratuitamente abbiamo la possibilità di dedicarla agli altri.
E lo stesso non vale per il tempo? Lo paghiamo forse? Esso ci è stato dato senza compenso, non dobbiamo pagare nulla per avere le ore di vita che abbiamo.
Diceva Karl Barth: “Dio ha tempo per l’uomo”. Dio ha avuto, ha e avrà tempo per l’uomo. L’unica risposta è che anche l’uomo abbia tempo per Dio.
Gli angeli già stavano andando verso Sodoma per distruggerla, ma Abramo continuò a stare davanti a Dio anche quando la situazione sembrava senza speranza: … ma Abramo rimase ancora davanti all’Eterno (Gn 18,22).
Quando preghiamo dobbiamo ricordarci che Dio è misericordioso. Abramo sapeva che in Dio non c’è ingiustizia: Il giudice di tutta la terra non può fare ingiustizie (Gn 18,25).
Dio continua a perdonare i nostri peccati. Li perdona perché Suo Figlio Gesù ci ha amati tanto da pagare il prezzo del nostro peccato, così da poter dire al Padre: “Salvali perché per loro pago Io!”.
Ha versato la sua vita fino a morire ed è stato annoverato fra i malfattori; egli ha portato il peccato di molti e ha interceduto per i trasgressori (Isaia 53,12).
La vita di Gesù è stata una continua intercessione per i peccatori. Egli li amava e per loro è morto in croce.
Dice la Bibbia: il Signore inoltre si mosse a compassione per Giobbe, mentre costui pregava per i suoi amici, e gli rese il doppio di tutto quello che aveva avuto (Giobbe 42,10).
Il profeta Ezechiele parla di come Dio cercasse persone che intercedessero per i peccati degli altri: Io ho cercato fra loro un uomo che costruisse un muro e stesse sulla breccia davanti a me in favore del paese, perché io non lo distruggessi, ma non l’ho trovato (Ez 22, 30).
Ce lo ha ricordato anche Papa Francesco con la sua famosa preghiera delle cinque dita.
Dio non ha mai smesso di cercare, anche oggi Dio vuole intercessori.
E noi avremo il coraggio di “rimanere ancora davanti all’Eterno” per noi e per gli altri?

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Teresa, carmelitana

Teresa è stata una carmelitana :

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si può essere poeta a 8 anni ?

questa è una poesia di Lorenzo , 8 anni

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Signore insegnaci a pregare

Luca 11:1

Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli».

https://www.youtube.com/watch?v=njDmrQ5x0VM

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Preghiera per la riconciliazione delle famiglie

Preghiera per la riconciliazione delle famiglie

O Santa Famiglia di Nazareth, vi sono oggi nel mondo tante famiglie che non possono presentarsi davanti a te unite e colme d’amore, perché l’egoismo, il peccato e l’azione di satana hanno portato in esse la divisione, l’odio, il rancore e la diffidenza, raffreddando i cuori.

Le presentiamo a te, o Santa Famiglia di Gesù, e, in particolare, ti affido la mia famiglia (oppure la famiglia di….) perché sia posta sotto la tua protezione.
O Giuseppe, sposo casto e laborioso, allontana, ti preghiamo, ozio, superbia, impurità, egoismo, orgoglio, infedeltà e ogni altro vizio da questo focolare domestico.

O Maria, Regina della pace, Madre Addolorata per i tuoi figli divisi , lontani dal  piano di misericordia che il Padre ha su di loro , accogli sotto la tua materna protezione questa famiglia .
Ti chiedo di presentarla insieme a me a Gesù, perché il suo preziosissimo sangue la liberi dal peccato e da ogni sua conseguenza , e il suo Spirito la rivifichi:
Io  pongo tutta questa famiglia nel tuo Cuore Immacolato , rifugio sicuro e luogo di guarigione, in particolare i figli  …  (nomi)

perché tu guarisca, con il sangue di Gesù, ogni loro ferita.

Gesù, salvatore del mondo, re di pace ed amore, pongo nel tuo Cuore, trafitto per noi, i componenti di questa famiglia.

Il tuo perdono li riconduca nel tuo cuore, Casa del Padre, e in esso possano riabbracciarsi e perdonarsi, riconciliandosi nel vero amore. Il tuo Spirito ridia la vita vera a ciò che è morto, perché tu solo sei la risurrezione e la vita.
Ricaccia gli inferi satana e gli angeli ribelli che attentano all’unità di questa famiglia.
Ricolma ogni membro di questa famiglia del tuo amore, ridonale il tuo cuore, che la trasformi in piccola Chiesa di lode e di benedizione.

Santa Trinità , Padre , Figlio e Spirito Santo , Dio fedele e grande nell’amore , per intercessione della Santa Famiglia , dell’Arcangelo San Raffaele, che per tuo volere liberò Sara dl potere di satana e la diede in sposa a Tobia, e di tutti i santi , libera e benedici questa famiglia, affinché in essa si realizzi la tua santa Legge  : “l’uomo non divida ciò che Dio ha unito”.

Passando da morte a risurrezione, possa essere parte del tuo regno, testimonianza forte e perenne della tua misericordia e immagine della tua perfetta comunione d’amore, e possa , unita, conseguire l’eterna gioia del cielo.
Cosi sia.
Amen

 

 

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Uomo saggio

“L’uomo saggio ha una sola preoccupazione: obbedire con tutto il cuore a Dio Onnipotente ed essergli oggetto di benevolenza. La unica e sola cosa che insegna all’anima sua è il modo di compiere ciò che piace a Dio, ringraziando la Provvidenza misericordiosa per qualunque vicenda della sua esistenza. Siamo grati al medico anche per il medicamento doloroso; di fronte al patire dobbiamo esser grati a Dio; qualunque cosa ci accada è per il nostro bene. Questa conoscenza che viene dalla fede, dona salvezza e pace all’anima.” dai detti di San Antonio Abate, Filocalia, a cura di Giovanni Vannucci, Libreria Editrice Fiorentina pag 15

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