Riconfigurazione della Catechesi: Dall’Esegesi della Paura all’Annuncio dell’Alleanza (Il Volto di Dio nel Terzo Millennio)
Abstract
Il presente articolo analizza la necessità di una ricalibrazione teologica e metodologica della catechesi cattolica, partendo dalla riscoperta di Dio come soggetto che desidera un’Alleanza (foedus) e non incute terrore. Attraverso l’analisi delle affermazioni del mio professore di teologia, si evidenzia come la percezione di un Dio non “contrario all’uomo” costituisca la premessa per un rinnovamento pastorale che superi gli approcci normativi del primo Novecento (es. Catechismo di San Pio X). Si esploreranno, in particolare, l’importanza della formazione specialistica del catechista e la rilevanza strategica del Ministero Istituito (istituito da Papa Francesco nel 2021) come strumento essenziale per una catechesi fondata sul Kerygma e sull’accompagnamento relazionale.
I. Introduzione: La Tesi Teologica del Ribaltamento Prospettico
L’immagine di Dio trasmessa in alcune epoche storiche è stata spesso polarizzata su concetti di Legge, Giudizio e timore. Le affermazioni chiave che abbiamo studiato a lezione —”Dio non è contrario all’uomo,” “non vuole incutergli paura,” ma “vuole stringere una Alleanza con lui”—rappresentano un paradigma teologico alternativo e, al contempo, profondamente biblico.
- 1.1. L’Esegesi della Paura: Si riconosce che approcci catechistici storici, come quelli codificati nel Catechismo di San Pio X (1905), tendevano a utilizzare la minaccia della sanzione eterna come deterrente morale. Questo approccio, pur avendo avuto un ruolo nella disciplina, è oggi inadeguato alla luce della pienezza della Rivelazione.
- 1.2. La Parola Chiave: Alleanza (Foedus) La categoria dell’Alleanza (dall’ebraico berith e dal greco diatheke) non implica un contratto tra pari, ma l’iniziativa unilaterale di un Dio che si lega irrevocabilmente all’umanità. Essa rivela l’essenza di Dio come Amore fedele (hesed).
II. L’Impatto sul Contenuto Catechistico: Dal Dovere alla Narrazione Salvifica
Se l’Alleanza è il centro, il contenuto della catechesi deve essere radicalmente riconfigurato, trasformandosi da manuale di dottrina a Storia della Salvezza.
- 2.1. Centralità del Kerygma: La catechesi deve essere primariamente l’annuncio gioioso (Kerygma) della vittoria di Cristo sulla morte, non l’elenco dei precetti da osservare. La morale non precede la fede, ma ne è la conseguenza logica e la risposta esistenziale.
- 2.2. La Riscoperta della Bibbia: Lo studio delle Scritture non può essere accessorio, ma deve costituire l’asse portante, permettendo ai fedeli di leggere la propria vita all’interno della macro-narrazione dell’Alleanza.
- 2.3. La Teologia Morale Relazionale: I Comandamenti vengono presentati non come norme arbitrarie, ma come le clausole dell’Alleanza che indicano la via per vivere in pienezza il rapporto con Dio e con il prossimo (l’etica come risposta all’Amore).
III. Il Necessario Rinnovamento Metodologico e Formativo
La transizione da una catechesi basata sulla paura a una basata sulla relazione richiede non solo un cambio di contenuti, ma una profonda revisione del metodo e un massiccio investimento sulle persone.
- 3.1. Dalla Istruzione alla Formazione Integrale: La catechesi deve essere un processo di iniziazione alla vita cristiana, coinvolgendo l’intelletto (scire), la volontà (volere) e l’azione (agere). Il metodo deve essere esperienziale, introducendo il catecumeno alla preghiera, alla carità e alla vita di comunità.
- 3.2. L’Urgenza della Formazione dei Catechisti: È insufficiente affidarsi al mero volontariato; è richiesta una Formazione Specialistica che copra aree come:
- Teologia e Bibbia: Profonda conoscenza dei fondamenti dell’Alleanza.
- Scienze Pedagogiche e Psicologiche: Capacità di adattare il linguaggio e il metodo alle diverse fasi di sviluppo.
- Spiritualità: L’assunzione di un solido cammino spirituale personale.
- 3.3. La Questione della Valorizzazione Economica: L’esempio di alcune Chiese, come la Chiesa Cattolica in Germania, che prevede forme di retribuzione o indennizzo per il servizio catechistico, solleva un punto critico: il riconoscimento del valore professionale del tempo, della preparazione e della dedizione richieste. Questo non sminuisce il dono del volontariato, ma ne riconosce l’alta competenza e l’impatto strategico.
IV. Il Ministero Istituito di Catechista: Strumento Strategico per il Rinnovamento
Papa Francesco, con il Motu Proprio Antiquum Ministerium (2021), ha istituito il Ministero Laicale di Catechista, fornendo uno strumento ecclesiale decisivo per attuare il rinnovamento.
- 4.1. Differenza tra Volontario e Ministro Istituito: L’istituzione non crea un catechista “migliore,” ma riconosce una vocazione specifica e stabile all’interno della Chiesa. Il Ministro Istituito, che riceve un rito liturgico dal Vescovo, agisce non solo a titolo personale, ma in nome della Chiesa, con una responsabilità pubblica e permanente.
- 4.2. Compiti Estesi: I compiti del Catechista Istituito vanno oltre l’insegnamento in aula e includono la guida di momenti di preghiera, la preparazione alla liturgia, l’animazione di comunità assenti dal presbitero e la promozione della missione. È un punto di riferimento pastorale indispensabile per la sinodalità della Chiesa.
- 4.3. Implementazione Ecclesiologica: L’utilizzo capillare di questo ministero (molto più di quanto sia stato fatto finora) è vitale per costruire comunità di fede mature e resilienti, capaci di annunciare il volto relazionale di Dio.
Conclusione
La riscoperta teologica del concetto di Alleanza come fondamento del rapporto tra Dio e l’uomo impone una profonda e non rinviabile ricalibrazione della catechesi, sia per la natura dei contenuti che per la metodologia. Questo passaggio richiede audacia pastorale, un significativo investimento nella formazione specialistica e una piena valorizzazione del ruolo del catechista attraverso il Ministero Istituito. Solo così la Chiesa potrà trasmettere efficacemente il volto di un Dio che non è tiranno, ma Alleato fedele, in grado di generare una fede adulta e liberante.
🗣️ Dice Papa Francesco
“La catechesi è un pilastro per l’educazione della fede e richiede testimoni che non siano solo maestri, ma discepoli e missionari. Dobbiamo uscire da una catechesi ‘da laboratorio’ per andare alla catechesi della vita, della comunità, della testimonianza.”
(Fonte: Discorso ai partecipanti all’Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, 2021)
🧠 Dice Sant’Agostino d’Ippona
“Ci hai fatti per Te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te.”
(Fonte: Confessioni, I, 1)
Questa inquieta ricerca è la premessa dell’Alleanza: l’uomo è fatto per la relazione, e Dio si rivela come Colui che attende questa unione, non per incutere timore, ma per offrire la vera pace.
Admin con l’aiuto di AI Gemini